L’eccellenza della mixology taorminese sul podio
Il Grand Hotel San Pietro – location di cui abbiamo avuto l’onore di parlarne mesi fa – ha conquistato il prestigioso Premio Critica by Campari in occasione della Taormina Cocktail Week 2026, confermando l’altissimo livello dell’offerta proposta dal suo Belvedere Café. Un riconoscimento di grande rilievo che premia la dedizione, la visione e la capacità di innovare nel panorama dell’ospitalità di lusso in Sicilia, inserendosi nel cuore di una manifestazione ormai punto di riferimento per professionisti e appassionati della cultura del bere miscelato.
“Hope Is a Lie”: quando la letteratura incontra il bicchiere
Il tema dell’edizione 2026 della kermesse, intitolato “Stories from a Book”, ha invitato i partecipanti a tradurre la forza evocativa delle pagine letterarie in un’esperienza sensoriale completa. Il team del Grand Hotel San Pietro ha scelto di confrontarsi con un capolavoro della letteratura mondiale: Il Grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald.
Da questa ispirazione nasce “Hope Is a Lie”, il cocktail ideato dal Bar Manager Marco Patanè. Il drink esplora i temi più profondi del romanzo — l’illusione, il desiderio e l’irraggiungibilità — traducendoli in una tecnica di miscelazione raffinata e in una narrazione visiva e gustativa senza sbavature.
Tradizione siciliana e suggestioni internazionali nella ricetta
La struttura del cocktail affonda le radici in una rilettura creativa del falernum, reinterpretato attraverso il “Qui-Learn-UM”, dove le suggestioni della tradizione locale — tra cui mandorle e zenzero — si uniscono a due tipologie di rum aromatizzati e a un componente a base di ananas fermentato e chiarificato, simbolo di trasparenza e ricerca.
La cura del dettaglio si riflette anche nella scenografia del servizio:
- Un bicchiere slanciato a forma di faro che accoglie una sfera verde al succo di mandarino, chiaro omaggio alla celebre luce della baia di Gatsby.
- Una nebbia aromatica ricreata con Earl Grey su ghiaccio secco, capace di evocare le atmosfere nebbiose dell’Hudson.
- L’abbinamento con un babau tropicale, che trasforma il ricordo olfattivo del rum in un’esperienza gastronomica concreta.

Un successo corale: creatività, performance e gioco di squadra
Ciò che ha convinto la giuria e valso il Premio Critica by Campari non è stato soltanto il profilo gustativo del drink, ma l’intera esperienza immersiva curata nei minimi dettagli. La presentazione è stata infatti arricchita da una performance di danza ispirata alle atmosfere ruggenti e proibite degli anni Venti.
Il trionfo è il risultato di un vero e proprio lavoro di squadra corale, che ha visto protagonisti:
- Marco Patanè (Bar Manager)
- Domenico Coppolino (Assistant Bar Manager)
- Alessio Di Bella e Alessandro Raffa (Barman)
- Naomi Corallini (Demi Chef)
- Lucia Marchese (Commis)
Come sottolineato dal Direttore Piero Benigni e dal F&B Manager Luigi Bonomo, questo premio non celebra soltanto un cocktail d’autore, ma consolida il ruolo del Grand Hotel San Pietro e del Belvedere Café come veri e propri punti di riferimento dell’ospitalità d’eccellenza a Taormina.