Dal 18 al 22 giugno 2026 Taormina ospiterà la sedicesima edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara. Per cinque giorni la città siciliana diventerà un grande laboratorio internazionale di cultura e pensiero, con incontri, dialoghi e spettacoli che attraversano letteratura, filosofia, arte, politica, scienza e innovazione. Il tema scelto per questa edizione è la fiducia, intesa come principio fragile ma essenziale che regge i rapporti umani, le istituzioni e la possibilità stessa di immaginare il futuro.

Il programma

L’apertura, giovedì 18 giugno, è dedicata a una riflessione profonda sul senso dell’affidamento e della responsabilità. La lectio magistralis di Vito Mancuso, “Avere fede nella fiducia”, inaugura il festival con un’indagine filosofica sul significato del credere nell’altro. Seguono Miguel Gotor con un intervento sul caso Mattarella, Barbara Bellomo sulla fiducia come pratica quotidiana e Lucetta Scaraffia sul rapporto tra memoria e identità. La giornata si chiude con la lectio di Gianfranco Ravasi, dedicata alla parola come spazio di incontro e relazione.

Venerdì 19 giugno il festival si concentra sulle fragilità del presente e sulle forme della convivenza. Matteo Saudino apre la giornata con una riflessione sulla fiducia nell’epoca dell’incertezza. Il Mediterraneo diventa asse centrale del dibattito con Giulio Perrone, Anna Giurickovic e Tea Falco, mentre Antonio Spadaro esplora il legame tra identità e dimensione insulare. Spazio anche al confronto civile con Giulio Biino e al dialogo tra Giovanni Malagò e Luciano Fontana sul valore della fiducia nella crescita sociale ed economica.

Sabato 20 giugno rappresenta il cuore simbolico della manifestazione, culminando con la serata dei Taobuk Award al Teatro Antico. La giornata attraversa voci e prospettive diverse, da Laura Toscano a Eduardo Mendoza, fino a Francesco Cicione e Paolo Zangrillo. La sera il Taobuk Gala riunisce alcune delle personalità più autorevoli della scena culturale internazionale, tra cui Jonathan Coe, Adonis, Dacia Maraini e Rupi Kaur, in una serata che intreccia letteratura, musica e arti visive.

Domenica 21 giugno il festival indaga il rapporto tra narrazione, verità e società. Jonathan Coe riflette sul romanzo contemporaneo, mentre Adonis esplora il confine tra parola e abisso. Donato Carrisi affronta il tema della fiducia e dell’inganno, mentre il dialogo con la Premio Nobel Esther Duflo analizza le dinamiche economiche e sociali della fiducia. L’arte contemporanea trova spazio nel confronto tra Anish Kapoor e Arturo Galansino.

Lunedì 22 giugno chiude il festival con una giornata dedicata ai grandi temi civili e globali. Matteo Collura riflette sul significato della parola “popolo”, mentre il confronto sui 150 anni del Corriere della Sera coinvolge Urbano Cairo. Ampio spazio anche alla geopolitica con Paolo Gentiloni e Manuel Valls, e al rapporto tra tecnologia e umanità con Cosimo Accoto, Paolo Benanti e Giorgio Metta. La chiusura è affidata a una riflessione corale sulla necessità di ricostruire legami fondati sulla fiducia.

L’evento atteso dai lettori

Taobuk 2026 si conferma così come un grande osservatorio culturale internazionale, dove la fiducia diventa chiave interpretativa del presente e strumento per immaginare il futuro.

Da sempre il festival è uno degli appuntamenti più attesi dai lettori di tutta l’isola. Anche questa edizione conferma un forte interesse, grazie alla qualità della programmazione, alla cura organizzativa e alla presenza di ospiti di rilievo internazionale. I biglietti per il gala sono ormai quasi esauriti, con una domanda altissima da parte di chi attende l’evento da mesi. Molti partecipanti si preparano a portare i propri libri per farli firmare dagli autori, in un clima di grande partecipazione ed entusiasmo.