La memoria storica della lotta alla mafia sceglie di spogliarsi della sua veste puramente commemorativa per farsi quotidiano e rigoroso esercizio di cittadinanza attiva. Sabato 12 settembre, alle ore 19:30, la suggestiva cornice della Chiesa Madre Santa Maria dell’Idria a Viagrande ospita l’atteso incontro pubblico dal titolo “L’eredità del coraggio. Percorsi di memoria e giustizia per costruire il futuro”, un momento di riflessione collettiva che unisce istituzioni, cultura e società civile.
Un dialogo aperto con la comunità
L’iniziativa, che gode del prestigioso patrocinio morale del Comune di Viagrande, dell’Unione Ordini forensi di Sicilia e dell’Ordine degli Avvocati di Catania, rifugge la formula della formale tavola rotonda per addetti ai lavori. L’intento degli organizzatori è invece quello di dar vita a un dialogo orizzontale e aperto con l’intera comunità, capace di tradurre concetti complessi legati alla legalità in un linguaggio accessibile che sappia intercettare le istanze e il vissuto quotidiano del territorio.
Le voci e le testimonianze dell’incontro
A guidare questa intensa riflessione sono chiamate tre voci di straordinario spessore etico e professionale. Interviene Caterina Chinnici, magistrato ed europarlamentare, custode non solo di un’autorevolezza istituzionale ma della memoria più intima del padre, il giudice Rocco Chinnici, luminare e ideatore del pool antimafia barbaramente assassinato da Cosa Nostra nel 1983, la cui lezione di rigore metodologico continua a vivere nel presente.
Al suo fianco prende la parola Felice Cavallaro, storica firma del Corriere della Sera e profondo conoscitore delle dinamiche siciliane, legato a Rocco Chinnici da una frequentazione professionale e personale che permetterà di restituire una testimonianza vivida della genesi delle prime battaglie del pool. Il quadro si completa con l’intervento di Don Vittorio Rocca, docente di Teologia morale presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania, il quale allarga l’orizzonte del dibattito offrendo una lettura etica, antropologica e spirituale del concetto di giustizia e di responsabilità sociale.
L’articolato momento di confronto, coordinato e condotto con precisione dalla giornalista Ornella Ponzio, trova accoglienza grazie alla sensibilità del parroco Padre Giuseppe Guliti, che ha voluto spalancare le porte del principale luogo di culto di Viagrande a un autentico cantiere di coscienza civile.
L’energia e l’impegno dei giovani
Il vero valore aggiunto di questa manifestazione risiede tuttavia nell’irrefrenabile energia organizzativa profusa dal basso. L’evento, fortemente voluto e promosso dall’Associazione culturale “La fucina di Efesto” in stretta e proficua sinergia con l’Accademia musicale Alessandro Scarlatti, si regge interamente sull’impegno corale e appassionato di un folto gruppo di giovani volontari.

Coordinati con dedizione dall’avvocato Nino Di Blasi, questi ragazzi stanno dimostrando sul campo come l’eredità morale dei martiri della giustizia possa tradursi in un contributo concreto, vivo e operativo per il proprio territorio, ribadendo con forza che la memoria non deve mai ridursi a un monumento statico, bensì a un’opera dinamica e fiera rivolta alle sfide di domani. L’ingresso all’evento è interamente libero e gratuito.