Si inaugura a Catania “Agata 900 / Il viaggio”, la mostra di abiti e costumi che celebra i 900 anni dal ritorno delle reliquie di Sant’Agata, approdate nel porto di Aci Castello da Costantinopoli. Un evento che intreccia storia, fede e memoria, e che dal 31 gennaio al 6 febbraio trasformerà il Centro Fieristico Le Ciminiere in una passerella di creatività, arte e devozione.

Promossa dall’Accademia di Belle Arti di Catania e curata dalla prof.ssa Maria Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo Spettacolo, la mostra sarà inaugurata con la partecipazione del celebre stilista Diego Dalla Palma, testimonial ufficiale dell’evento. L’apertura sarà seguita da una sfilata di 150 abiti storici, selezionati tra i pezzi più iconici delle passate edizioni.

Oltre cento creazioni degli studenti dell’Accademia mescolano tradizione e sperimentazione contemporanea, dove sete, damaschi, velluti e pizzi dialogano con materiali di riuso come plastica e metallo. Ogni abito racconta una storia, illuminata da luce e colore, e conferma il legame tra arte, devozione e identità collettiva, rendendo la mostra un appuntamento ormai irrinunciabile delle celebrazioni agatine.

L’iniziativa gode del patrocinio di Comune e Città Metropolitana di Catania, Comitato per la Festa di Sant’Agata, Giubileo Agatino IX Centenario, e Co.Ve.I., Concessionario Volvo Catania, con il contributo del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Un calendario di eventi collaterali accompagnerà l’esposizione fino al 14 febbraio, culminando in una serata speciale presso il Teatro Comunale di Sant’Agata Li Battiati.

Gli ospiti presenti in passerella

Tra le novità, la collaborazione con l’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che assegnerà cinque borse di studio ai migliori giovani talenti. Due saranno dedicate alla memoria di Giorgio Armani e di Grazia Scaletta, ex vincitrice del concorso prematuramente scomparsa. La Giuria di Qualità comprende personalità di spicco come il Procuratore Marisa Scavo, il regista Alfredo Lo Piero, Elena Petrolito (Vicedirettore Centro Oncologico Humanitas) e la modella Aurora Solarino.

L’inaugurazione unirà arte e musica: la sfilata sarà accompagnata dalle sonorità jazz di Morgana Santini, dal gruppo popolare Palmarum Insula e dal coro “Pazzi per il canto” di Villa Letizia. Arkè Scuola di Formazione curerà make-up e hair styling delle modelle.

Gli studenti del corso di Fotografia, guidati dal prof. Egidio Liggera, hanno realizzato il catalogo ufficiale della mostra, arricchito da un testo critico di Elvira Seminara e dalla grafica di Martina Giustolisi.

Uno spazio pensato per i giovani

I rappresentanti istituzionali hanno sottolineato il valore culturale dell’iniziativa: Gianluca Emmi evidenzia la qualità artistica; Sebastiano Anastasi celebra il legame tra la Patrona e la comunità; Lina Scalisi parla del viaggio simbolico delle reliquie e della passione degli studenti; Gianni Latino definisce gli abiti “dispositivi narrativi” di emozioni e tradizione; Ambra Stazzone ne ricorda il ruolo come progetto di terza missione dell’Accademia.

Agata 900 il viaggio
Agata 900 in viaggio, alcuni abiti in gara (Foto Maria Longo)

La Direttrice Artistica Maria Liliana Nigro ringrazia studenti, collaboratori e sostenitori per il contributo al successo dell’evento, definendolo un “viaggio entusiasmante” tra storia e fede. Carmelo Grasso, Presidente del Comitato per la festa di Sant’Agata, ricorda l’iter per la candidatura UNESCO della festa, mentre il Principe Thorbjorn Paternò Castello sottolinea l’importanza della sinergia tra Accademia e Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.

Secondo Marisa Scavo, la mostra offre agli studenti la possibilità di trasformare talento e passione in crescita personale e professionale. Anche l’ASP di Catania partecipa, con il volume “Visioni di Sanità tra scienza e devozione”, che valorizza gli ex voto della Cappella dell’Ospedale Santa Marta e Villermosa.

Infine, la mostra rappresenta il culmine del percorso formativo dei corsi di Fashion Design dell’Accademia, preparando giovani professionisti capaci di operare tra moda, costume per lo spettacolo e progettazione contemporanea, in un dialogo costante tra ricerca artistica, sperimentazione e mondo del lavoro.

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