Al centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania un importante e partecipato convegno dal titolo “Le Vittime Civili di guerra di ieri e di oggi: l’infanzia negata, l’impegno per la pace”. L’evento ha animato l’intera mattinata con interventi, testimonianze e momenti di forte impatto emotivo. Organizzato dall’ANVCG (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra) in occasione della 9ª Giornata nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei conflitti nel Mondo. Un intenso momento di riflessione collettiva, memoria e sensibilizzazione, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, mondo della scuola e cittadinanza.

L’iniziativa ha visto infatti una ampia partecipazione di autorità civili, militari ed ecclesiastiche. Insieme alle rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Marinai e dell’associazione V.O.I. Un ruolo centrale è stato riservato al mondo della scuola, presenti studenti e dei docenti dell’Istituto Superiore “De Felice – Giuffrida – Olivetti” di Catania, del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di San Giovanni La Punta e del Liceo Artistico “Emilio Greco”, sede di San Giovanni La Punta. Il loro coinvolgimento ha rappresentato uno degli aspetti più significativi dell’intera giornata, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare i giovani a una riflessione consapevole sui temi della guerra, della pace e della tutela dei civili.

Memoria, testimonianze e analisi sulle vittime

La presidente provinciale dell’ANVCG, Giuseppina Puccio, ha introdotto i temi della giornata con un intervento particolarmente sentito, nel quale ha anche condiviso la propria esperienza personale e il percorso che l’ha portata a impegnarsi all’interno dell’associazione. Le sue parole hanno sottolineato il valore umano e civile dell’impegno quotidiano a favore delle vittime e delle loro famiglie, in un ruolo che la stessa presidente ha definito di grande responsabilità, vissuto con profonda dedizione e umiltà.

A seguire, sono intervenuti i relatori; il professore Rosario Mangiameli, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Catania, che ha offerto un approfondimento storico sul fenomeno dei conflitti e sulle loro ricadute sulle popolazioni civili, inquadrando il tema in una prospettiva ampia e di lungo periodo.

Il dottor Renato Scifo, neuropsichiatra infantile e medico di Medici Senza Frontiere, ha invece portato una testimonianza diretta della propria esperienza nei contesti di guerra, soffermandosi in particolare sulle condizioni psicologiche dei minori e delle popolazioni più vulnerabili. Il suo intervento ha restituito con grande forza il lato umano e sanitario delle emergenze belliche, evidenziando le conseguenze profonde e spesso permanenti sui soggetti coinvolti.

Successivamente è intervenuta la dottoressa Sara Gorelli, responsabile dell’Osservatorio del Centro Ricerche sulle Vittime Civili dei Conflitti, che ha affrontato il tema attraverso l’analisi di dati e ricerche aggiornate. Nel suo intervento è emerso con chiarezza come siano i civili a subire in maniera più drammatica e sproporzionata gli effetti delle guerre, spesso impreparati e privi di strumenti di difesa, rispetto ai militari coinvolti nei conflitti.

Gaza al centro del convegno alle Ciminiere: testimonianze toccanti, memoria e impegno per la pace”

Particolarmente intense e toccanti sono state le testimonianze delle vittime civili provenienti da Gaza, ospiti del convegno, che hanno condiviso con il pubblico presenti esperienze personali segnate da dolore, perdita e sopravvivenza quotidiana in contesti estremamente difficili. Le loro parole hanno suscitato grande commozione in sala, riportando con forza l’attenzione sulla realtà concreta dei conflitti e sulle conseguenze dirette sulla popolazione civile. L’evento si è concluso tra lunghi applausi, con un forte messaggio condiviso: continuare a promuovere iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione, soprattutto rivolte alle nuove generazioni, affinché la conoscenza della storia e delle sue conseguenze possa contribuire a costruire una cultura di pace duratura e concreta.

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