La splendida cornice barocca di Palazzo Nicolaci a Noto continua a far parlare di sé, confermandosi uno dei palcoscenici più prestigiosi per la valorizzazione del talento sartoriale e della creatività Made in Italy. In qualità di media partner ufficiale dell’evento, noi di Eventando Catania abbiamo avuto il privilegio di seguire da vicino ogni momento della kermesse.
Abbiamo raccolto testimonianze esclusive raccontando le emozioni di una sfilata che ha visto protagonisti brand di rilievo nazionale e modelle professioniste di straordinaria bellezza. Tra i momenti più intensi di questa esperienza spicca l’incontro con la stilista Annalisa Di Lazzaro, le cui creazioni hanno saputo unire l’eleganza classica a una raffinata e moderna ricerca estetica.
Il dialogo visivo tra sartoria contemporanea e architettura barocca
Nel corso della nostra chiacchierata, la stilista ha evidenziato come l’ispirazione non sia nata da una citazione letterale o didascalica del barocco, quanto piuttosto dalla volontà di instaurare un legame profondo e dialogico con gli spazi storici della dimora netina. La forza dell’allestimento è emersa proprio attraverso il suggestivo contrasto visivo e concettuale tra i volumi imponenti del palazzo e la cifra stilistica contemporanea della collezione. Riguardo a questo affascinante accostamento, Annalisa Di Lazzaro ci ha raccontato:
«La cosa che mi ha colpita di più è stata proprio la contrapposizione: da una parte la ricchezza, l’architettura e l’esuberanza del Barocco, dall’altra il mio modo di intendere l’alta moda, fatto sì di lavorazioni importanti e dettagli, ma anche di linee contemporanee e di una ricerca molto personale sui volumi e sui materiali».
Annalisa Di Lazzaro, l’essenza dell’Engineering Couture e le prospettive future del brand
Approfondendo l’anima della propria produzione, la designer ha spiegato come la passerella di Noto non abbia ospitato una collezione estemporanea, bensì una selezione rigorosa di pezzi iconici capaci di riassumere un intero percorso creativo e di fondere il rigore tecnico con la spontaneità emotiva. Questa duplice anima, che unisce la precisione strutturale alla leggerezza visiva, trova le sue radici in un retroterra formativo unico che definisce l’essenza stessa della sua filosofia sartoriale, riassunta nel concetto di Engineering Couture.
Vivere l’atmosfera di Noto e sfilare tra le sale affrescate di Palazzo Nicolaci ha lasciato un segno profondo nella visione artistica del marchio, ponendo solide basi per le sfide future. L’obiettivo della griffe resta la coerenza e la valorizzazione di un’identità artigianale autonoma e lontana dalle omologazioni delle tendenze passeggere, con lo sguardo rivolto a un racconto che continui a emozionare il pubblico. A testimonianza di questa visione e del legame speciale nato con il territorio, la stilista ha condiviso il suo entusiasmo per il percorso intrapreso:
«Per il futuro vorrei che Annalisa Di Lazzaro Couture continuasse esattamente in questa direzione: crescere senza perdere la propria identità. Non mi interessa inseguire necessariamente quello che è di moda in un determinato momento. Voglio costruire un linguaggio che sia riconoscibile, fatto di ricerca, artigianalità, sperimentazione e pezzi che abbiano qualcosa da raccontare».
Vi invitiamo a rivivere tutte le emozioni della sfilata e a scoprire da vicino i dettagli delle creazioni nel video integrale pubblicato in apertura dell’articolo. Ma le novità non finiscono qui: continuate a seguirci perché ci saranno ancora tantissime sorprese che sveleremo pian piano.