CATANIA – Rompere il silenzio, occupare lo spazio pubblico e, soprattutto, chiamare gli uomini alla responsabilità. Oggi pomeriggio, sabato 6 giugno alle ore 16:30, le strade del centro storico di Catania ospiteranno una mobilitazione dal forte valore simbolico. Torna all’ombra dell’Etna l’iniziativa nazionale “I panni sporchi si lavano in pubblico”, un flashmob e una marcia silenziosa per dire un “no” collettivo e senza appello alla violenza contro le donne.

L’evento è promosso dall’APS Centro FamigliE, in prima linea sul territorio, in stretta collaborazione con le associazioni Maschile Plurale e Cambiamenti di Pescara, e gode del patrimono del Comune di Catania.

Il percorso e il flashmob alla Villa Bellini

Il raduno è fissato per questo pomeriggio a Piazza Stesicoro. Da lì, il corteo si muoverà in una marcia silenziosa che attraverserà il cuore della città fino a raggiungere la Villa Bellini intorno alle ore 18:00.

La particolarità dell’iniziativa sta nei suoi protagonisti: in prima fila a sfilare ci saranno gli uomini. Porteranno con sé dei cartonati con frasi simbolo, testimonianza di un necessario cambiamento culturale verso un modello maschile libero dagli stereotipi di genere, paritario e inclusivo nelle relazioni intime come in quelle sociali.

Al giardino comunale la manifestazione si chiuderà con un flashmob visivo: verranno letteralmente e simbolicamente “stesi i panni” tra gli alberi, per ribadire che la violenza di genere non è un segreto da consumare tra le mura domestiche, ma un fallimento sociale che riguarda l’intera comunità.

I dati della vergogna: Catania maglia nera in Sicilia

L’urgenza di scendere in piazza è drammaticamente confermata dai numeri. Secondo il Report 2025 diffuso da Centro FamigliE, la Sicilia registra una scia di sangue impressionante: 163 vittime dal 2010 a oggi.

Il triste primato spetta proprio a Catania e alla sua provincia, che da sole contano ben 52 femminicidi, posizionando il territorio etneo al primo posto nell’isola per incidenza di questo tragico fenomeno.

Un quadro reso ancora più doloroso dalla cronaca recente, segnata dall’ultimo femminicidio consumatosi solo pochi giorni fa nel territorio di Misterbianco.

La voce dei promotori: “Il silenzio è complice”

“Da tre anni ripetiamo che i panni sporchi vanno lavati in pubblico perché il silenzio è complice”, spiega Antonello Arculeo, psicologo, psicoterapeuta e presidente di Centro FamigliE.

“La violenza contro le donne è un fenomeno complesso. Non basta intervenire su chi ha già un procedimento penale: serve una rivoluzione culturale radicale che parta da tutti gli uomini, nessuno escluso. L’ennesima tragedia di Misterbianco dimostra che non c’è più tempo da perdere”.

L’iniziativa ha raccolto la piena e convinta adesione di numerose realtà del territorio catanese operanti nel mondo del sociale, dello sport e del lavoro, pronte a fare rete per trasformare l’indignazione in un movimento educativo permanente.

L’appuntamento per la cittadinanza è quindi per oggi alle 16:30 in Piazza Stesicoro, per dimostrare che Catania vuole e può cambiare rotta.