Il Ministero del Turismo ha pubblicato il nuovo bando per il secondo esame di abilitazione nazionale alla professione di guida turistica. Si tratta di un passaggio obbligatorio per chi desidera esercitare questa attività in modo regolare.

Un concorso valido su tutto il territorio italiano che permette di accedere all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT), il registro ufficiale istituito presso il Ministero.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale InPA entro il 19 maggio 2026 alle ore 13:00, con il pagamento di un contributo di 10 euro.

Il percorso nasce dalla riforma della professione introdotta con la legge 13 dicembre 2023, n. 190, che ha definito un sistema di abilitazione nazionale strutturato e uniforme. L’obiettivo è garantire standard più elevati nella formazione delle guide turistiche, sempre più centrali nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Possono partecipare i candidati in possesso almeno del diploma di scuola secondaria di secondo grado, oppure di un titolo di laurea. Tra i requisiti richiesti figurano la maggiore età, il godimento dei diritti civili e politici e l’assenza di condanne penali incompatibili con l’esercizio della professione. È inoltre necessario indicare una lingua straniera, che sarà verificata nella prova orale con livello minimo B2.

Guida turistica, le prove da sostenere

L’esame si articola in tre prove: una prova scritta con 40 quesiti a risposta multipla da svolgere in 40 minuti, una prova orale e una prova tecnico-pratica consistente nella simulazione di una visita guidata. Per il superamento di ciascuna prova è richiesto un punteggio minimo di 25/40.

Le materie d’esame comprendono storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo e disciplina dei beni culturali e del paesaggio. Un programma ampio che mira a verificare competenze culturali, linguistiche e professionali fondamentali per la figura della guida turistica.

La procedura di candidatura avviene esclusivamente tramite il portale InPA, con accesso tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS, e prevede la compilazione del curriculum online e il versamento della quota prevista entro la scadenza.

Un’opportunità significativa per chi vuole entrare nel settore turistico, in un contesto sempre più regolamentato e orientato alla qualità del servizio e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Il concorso delle polemiche

Una volta ci voleva una laurea e la conoscenza della lingua inglese…”,la notizia del concorso per accedere alla professione di guida turistica si è diffusa rapidamente in tutta la penisola. In Sicilia, però, il bando non è stato accolto con particolare entusiasmo. Al centro delle polemiche ci sono soprattutto i requisiti richiesti per partecipare. Molti contestano il fatto che sia possibile accedere alla professione anche con un semplice diploma, senza una laurea specifica e coerente con il settore turistico, storico o artistico.

Secondo diversi utenti e addetti ai lavori, una professione così delicata, legata alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, dovrebbe prevedere una formazione universitaria più mirata. Le critiche si sono rapidamente diffuse anche sui social network, trasformando il bando nel “concorso delle polemiche”. Su Facebook, ad esempio, sotto i post dedicati alla notizia, numerosi utenti hanno espresso dissenso e perplessità nei confronti del sistema di selezione previsto dal nuovo esame di abilitazione.

Senza laurea specialistica o la conoscenza dell’ inglese livello C1??? Mi pare strano rispetto i vecchi concorsi“. Un dibattito che continua a dividere opinione pubblica e operatori del settore. Tra chi chiede maggiori tutele e specializzazione per la professione e chi, invece, vede nel nuovo sistema un’opportunità per rendere più accessibile l’ingresso nel mondo del turismo.