Si tiene oggi a Catania un importante momento di riflessione, condivisione e confronto costruttivo incentrato sui temi dell’inclusione sociale e dell’accoglienza ecclesiale. Nel pomeriggio odierno, dalle ore 16:00 alle ore 18:30, la splendida cornice del Palazzo della Cultura (sito in Via Vittorio Emanuele II, 121) ospiterà la Tavola Rotonda intitolata “La Chiesa – la casa di Tutti”.
L’evento, nato su felice iniziativa del Servizio della Pastorale delle Persone con Disabilità della Diocesi di Catania, gode del patrocinio del Comune di Catania ed è stato fortemente voluto per creare un ponte concreto e un dialogo sinergico tra le realtà ecclesiali e le istituzioni civili del territorio. A guidare e coordinare l’intero dibattito sarà Don Aristide Raimondi, referente e guida del servizio diocesano promotore.
Al centro del confronto vi è la necessità di ripensare gli spazi comunitari, le norme e l’approccio psicopedagogico e sociale, affinché ogni persona, a prescindere dalle proprie abilità, possa sentirsi pienamente partecipe e valorizzata all’interno della società e della Chiesa.
Il parterre dei relatori vede l’avvicendarsi di autorevoli interventi da parte di esperti del mondo accademico, istituzionale e pastorale:
- Suor Veronica Donatello, Responsabile del Servizio Nazionale CEI della Pastorale per le persone con disabilità;
- Prof. Claudio Saita, Docente di Sociologia generale e di Mediazione culturale;
- Prof. Santo Di Nuovo, Professore emerito di Psicologia Generale presso l’Università di Catania;
- Dott.ssa Serena Spoto, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania;
- Avv. Francesco Marcellino, Esperto in normativa degli Enti del Terzo Settore.
Dopo gli interventi e lo spazio dedicato al dibattito con il pubblico, la conclusione formale dei lavori sarà affidata a S. E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, il cui intervento traccerà le linee guida per i futuri passi della comunità diocesana nel segno dell’accessibilità universale e della carità fraterna.
L’incontro si preannuncia come un appuntamento pienamente inclusivo non solo nei contenuti ma anche nelle modalità di fruizione: l’organizzazione ha infatti previsto il servizio di interpretariato in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per garantire la massima partecipazione e accoglienza a tutti i presenti.