Sabato scorso, nella maestosa e suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, si è rinnovato l’appuntamento con la cultura d’eccellenza. Il Gala di Taobuk, festival ideato e diretto da un’emozionata Antonella Ferrara, si conferma ormai una felice e attesa consuetudine dell’estate siciliana, capace di richiamare cittadini e appassionati da ogni angolo dell’isola. La serata, condotta con ritmo da Massimiliano Ossini (volto noto del palinsesto Rai) insieme alla stessa Ferrara, è stata registrata dalle telecamere di Rai Uno, che la trasmetterà in differita il prossimo 16 luglio alle ore 23:00.
Sotto gli occhi dei droni che regalavano dall’alto immagini mozzafiato di una Taormina gremita, e con un’area VIP che ospitava il meglio della letteratura nazionale (tra cui la scrittrice Stefania Auci), sul palco è andato in scena un vero e proprio trionfo delle arti a 360 gradi.
Dalla Sicilia al mondo: il cinema e le grandi penne internazionali
La manifestazione non ha deluso le aspettative, offrendo un susseguirsi di momenti unici. Il cinema è stato protagonista grazie alle presenze di attrici del calibro di Ester Pantano e Valeria Bruni Tedeschi (che ha condiviso una profonda riflessione sulla vulnerabilità del set, dove “la fiducia nel regista è totale ed essenziale per non chiudersi come un pianoforte”).

La letteratura internazionale ha toccato vette altissime con l’attesissimo arrivo di Haruki Murakami, lo scrittore giapponese dallo stile inconfondibile e tra i più letti al mondo, e la presenza del britannico Jonathan Coe.
Spazio anche al coinvolgimento teatrale con Donato Carrisi, che ha deliziato il pubblico con una magnetica lettura scenica da un leggio posizionato sul palco.

Il manifesto civile di Dacia Maraini
Uno dei momenti più lunghi, intensi e capaci di far riflettere l’intera platea è stato l’intervento di Dacia Maraini, insignita del Taobuk Award for Literary Excellence. Partendo proprio dal concetto di “fiducia” – parola chiave e tema portante di questa edizione del festival – la grande scrittrice ha allargato l’orizzonte ben oltre i confini culturali, citando Hannah Arendt («La fiducia è l’unica via che può sottrarre il nostro mondo all’inferno»).

Maraini ha ripercorso le discriminazioni storiche subite dalle donne nel mondo del pensiero e dell’arte, lanciando un appello per il presente:
“Oggi le donne hanno conquistato il mercato editoriale, ma manca ancora il prestigio istituzionale: nelle antologie scolastiche le scrittrici non ci sono. Siamo cresciuti sui grandi padri letterari, adesso vogliamo anche le madri.”
Il suo sguardo si è poi teso verso l’attualità globale, ricordando il dramma dell’Iran: “Quando la Chiesa diventa Stato e pretende di avere potere legislativo sulle persone è un disastro. Non possiamo accettare che un regime uccida i propri figli solo perché protestano per la libertà. La fiducia nel futuro si costruisce non arrendendosi.”
La musica explode a 360°: gli omaggi a Morricone e Battiato
A impreziosire e legare ogni momento della serata è stata la musica, vera e propria colonna sonora emotiva del Gala. Notevoli e commoventi sono stati gli omaggi a due giganti della musica e della cultura italiana: Ennio Morricone e Franco Battiato.
Le loro storiche composizioni hanno preso nuova vita grazie alle straordinarie performance dei musicisti e dell’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, che hanno accompagnato e valorizzato l’esibizione di Giovanni Caccamo.

Una serata indimenticabile che ha dimostrato, ancora una volta, come la Sicilia sappia essere una straordinaria “cucina di storie” e un palcoscenico perfetto in cui far dialogare il mondo. Per chi non fosse stato presente, l’appuntamento è sul piccolo schermo a metà luglio per rivivere questa notte di pura bellezza.