Come già avevamo annunciato, la suggestiva cornice del Palazzo della Cultura di Catania ha ospitato la presentazione ufficiale delle “Veglie di Agata”, un ambizioso progetto culturale che trasformerà la città in un palcoscenico a cielo aperto per tutto il mese di luglio. Ideata e curata da Valentina Giua, la rassegna si propone come un contenitore multidisciplinare dove l’arte incontra il territorio, celebrando il legame profondo tra Catania e la sua Santa patrona attraverso un linguaggio contemporaneo.

L’identità catanese: tra fede e memoria storica

Il progetto non nasce per caso. Come sottolineato durante la conferenza stampa, il filo conduttore dell’intera manifestazione è la riscoperta delle radici e dell’identità cittadina. Le “Veglie” nascono dalla volontà di reinterpretare il retaggio storico — influenzato nei secoli da diverse culture, tra cui quella spagnola — attraverso una sensibilità odierna.

“Sant’Agata è una musa ispiratrice che ha dato segno tangibile della sua forza e del suo femminino sacro. Abbiamo voluto nutrire lo spirito della città, creando un ponte tra tradizione e creatività odierna” – ha dichiarato Valentina Giua.

Il dibattito: la cultura come “nutrimento” della città

Durante la conferenza stampa, è emersa con forza la volontà di superare la visione tradizionale della festa, trasformandola in un percorso di riflessione identitaria. Valentina Giua ha spiegato la genesi del progetto citando la figura mitologica di Amadutea, la nutrice di Zeus: “Come lei, questo palinsesto vuole essere un atto di nutrimento puro, un percorso che ci permetta di salire verticalmente verso qualcosa che, pur non toccandosi, è presente in tutti noi”.

L’importanza dell’evento è stata sottolineata dal Dott. Paolo Di Caro, Direttore delle Politiche Culturali del Comune di Catania, che ha evidenziato come le “Veglie” si inseriscano perfettamente nel Catania Summer Fest: “Agata non è solo religiosità, è un evento culturale che trasmette il DNA di questa città. Questa manifestazione è una riscoperta del patrimonio identitario, capace di connettere turisti e cittadini attraverso una donna straordinaria che ha combattuto il potere senza armi”.

Un lavoro corale per Catania

Il Presidente del Consiglio Comunale Seby Anastasi ha ribadito l’importanza di questo lavoro di squadra, lodando la capacità di mediazione del Presidente del Comitato dei Festeggiamenti, Carmelo Grasso, nel gestire un momento di grande rilevanza: l’esposizione, il 21 e 22 luglio, del busto di Sant’Agata dopo il prestigioso restauro dei Musei Vaticani.

Anche le madrine dell’evento, la Dott.ssa Cappa e la Dott.ssa Maria Longo, hanno posto l’accento sulla modernità del messaggio: “Riuscire a far dialogare linguaggi contemporanei, come quelli legati all’immaginario di Etna Comics, con la figura iconica di Agata è una straordinaria operazione di storia che si rinnova”. La Prof.ssa Liviana Nigro ha aggiunto una nota personale sul valore del “coraggio”: “Non è Catania che mi ha scelto, io ho scelto Catania 25 anni fa. Questo è un amore cercato, e con coraggio porteremo avanti questa bandiera”.

Un mese di eventi: il calendario di luglio

La rassegna propone un cartellone ricco, che intreccia formazione, tradizione e sperimentazione:

  • Venerdì 10 luglio — Teatro: Apertura con lo spettacolo a cura dell’Accademia di Recitazione di Lucia Sardo e Marcello Cappelli, eccellenza nella formazione teatrale contemporanea.
  • Mercoledì 15 luglio — Poetry Open Mic: Serata dedicata alla poesia e alla libera espressione. Un evento corale che nasce dalla sinergia tra Rinascimento Poetico APS, Officinae Poiesis, Ricreiamo l’Agorà e il collettivo Quindie.
  • Domenica 19 luglio — Folk e Musica d’Ensemble: Doppio appuntamento con il gruppo teatrale folk I Lapilli, seguiti dal concerto dell’ensemble Harmonia Ostinata, giovani musicisti del Conservatorio Vincenzo Bellini.
  • Mercoledì 22 luglio — Improvvisazione Teatrale: Serata all’insegna dell’imprevisto con la scuola nazionale Attimpari, diretta artisticamente da Tiziano Storti.
  • Mercoledì 29 luglio — Danza e Musica: Gran finale con la danza della scuola Elementos di José Adornetto e il concerto della band catanese Miqrà, guidata da Giovanni Timpanaro.

Le Mostre: Arte in Sala del Piccolo Parlatoio

Parallelamente alle performance serali, la Sala del Piccolo Parlatoio accoglie due esposizioni che trasformano i pomeriggi in momenti di contemplazione:

  • Dal 12 al 19 luglio: Mostra personale di Martina Privitera, pittrice visionaria selezionata per Etna Comics 2026.
  • Dal 19 al 26 luglio: Esposizione del Maestro Salvo Coglitori, artista dal respiro internazionale noto per le sue iconiche tele “scheggiate”.

Le locandine, vere e proprie opere d’arte, si avvalgono delle illustrazioni originali di Privitera e Coglitori, creando un filo rosso visivo che lega indissolubilmente la comunicazione all’anima artistica della manifestazione.

Un progetto tra fede e memoria storica

Il progetto non nasce per caso. Il filo conduttore dell’intera manifestazione è la riscoperta delle radici e dell’identità cittadina, reinterpretate attraverso una sensibilità moderna. Come sottolineato durante la conferenza stampa:

“Sant’Agata è una musa ispiratrice che ha dato segno tangibile della sua forza e del suo femminino sacro. Abbiamo voluto nutrire lo spirito della città, creando un ponte tra tradizione e creatività odierna” – ha dichiarato Valentina Giua.

Con il patrocinio del Comune di Catania, le “Veglie di Agata” si confermano un tassello fondamentale per consolidare il rapporto tra i catanesi e la propria città, ribadendo che, attorno alla figura della Santa, ruota l’essenza stessa della storia e dell’anima del capoluogo etneo.