Ci sono battaglie culturali e civili che non si misurano solo attraverso grandi proclami, ma attraverso scelte amministrative concrete capaci di cambiare, giorno dopo giorno, la vita reale delle persone. L’Università degli Studi di Catania ha compiuto ancora una volta un gesto di straordinaria sensibilità e civiltà: l’aggiornamento del “Regolamento per il riconoscimento dello status di studente lavoratore, atleta, in situazione di difficoltà e con disabilità” segna una svolta storica per il benessere della comunità accademica.

Da oggi, infatti, le studentesse affette da dismenorrea severa e da altre patologie mestruali invalidanti vedranno finalmente riconosciuto il proprio diritto allo studio al pari di ogni altra condizione di difficoltà o salute.

Abbattere il muro dell’invisibilità

Per troppo tempo, dolori acuti, endometriosi e patologie mestruali croniche sono stati confinati nella sfera del privato, spesso minimizzati o accompagnati da un silenzioso pregiudizio. Vivere con una patologia mestruale invalidante significa dover affrontare giornate in cui la presenza in aula o il sostenimento di un esame diventano ostacoli insormontabili, non per mancanza di volontà, ma per un’effettiva impossibilità fisica.

Includere queste condizioni tra i criteri dello status di studente in situazione di difficoltà significa fare una scelta di campo netta: sostituire la formalità rigida con l’empatia e l’equità. L’Ateneo catanese ascolta la salute e il benessere delle sue studentesse, garantendo a ciascuna la possibilità di proseguire il proprio percorso universitario senza che la malattia si trasformi in una colpa o in uno svantaggio didattico.

L’aggiornamento non è una semplice dichiarazione d’intenti, ma si traduce in un pacchetto di garanzie e tutele operative. Per le studentesse a cui verrà riconosciuto questo status, previa certificazione medica idonea, le strutture didattiche assicureranno la riduzione dell’obbligo di frequenza fino a un massimo del 20%, l’accesso agli appelli d’esame straordinari (di norma riservati agli studenti fuori corso).

E l’attivazione di attività specifiche di supporto didattico per non rimanere indietro con il programma. Si tratta di strumenti flessibili e mirati, pensati per permettere a chi affronta momenti di sofferenza di non dover scegliere tra la propria salute e il proprio futuro accademico.

UniCt, come richiedere lo status: guida pratica

Il riconoscimento ha validità annuale e deve essere richiesto e rinnovato per ciascun anno accademico. La domanda va inoltrata al Settore carriere studenti del proprio corso di studio presentando il modulo di richiesta per lo status di studente in situazione di difficoltà, scaricabile dal portale d’Ateneo, accompagnato dalla certificazione medica specialistica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o accreditata. Quest’ultima deve attestare chiaramente la presenza di dismenorrea severa o altra patologia mestruale invalidante e la relativa incidenza sulla frequenza delle attività formative.

Per consultare il testo completo del regolamento e scaricare la modulistica necessaria, è possibile accedere alla sezione dedicata ai Regolamenti di Ateneo sul sito ufficiale dell’Università di Catania.

L’Ateneo di Catania invia un messaggio chiaro a tutto il panorama universitario italiano: l’inclusione reale passa dal riconoscimento delle fragilità invisibili. Un passo avanti che restituisce dignità, tutelando il benessere psicofisico e il diritto al futuro di ogni studentessa.

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