Investire in iniziative come il Progetto DIGNITY significa riconoscere che il benessere e l’accessibilità nei luoghi di studio e lavoro non sono accessori secondari, ma pilastri fondamentali per una vera parità di genere ed inclusione. Troppo spesso i bisogni legati alla fisiologia e alla salute riproduttiva sono stati marginalizzati o considerati questioni individuali, gravando silenziosamente sulle persone.
Portare i dispenser di assorbenti igienici gratuiti all’interno delle università abbatte tabù culturali e rimuove barriere economiche invisibili ma reali, garantendo che nessuno debba trovarsi in difficoltà o disagio durante la propria giornata accademica. Un’università che si prende cura della persona nella sua interezza dimostra una visione moderna, civile e profondamente inclusiva, capace di tradurre i diritti fondamentali in gesti quotidiani e concreti.
La nascita del progetto e la forza della sinergia
Questo importante traguardo per l’Università di Catania è il frutto di un percorso di ascolto e collaborazione istituzionale fortemente voluto dal rettore Enrico Foti e sostenuto con determinazione dal Comitato Unico di Garanzia (CUG), presieduto dalla prof.ssa Gabriella Nicosia. L’iniziativa ha preso forma grazie a una fitta rete di cooperazione che unisce la governance accademica, l’amministrazione e la voce attiva della comunità studentesca.
Un ruolo cruciale è stato svolto dalla prof.ssa Liana Daher, Delegata ai processi sociologici del territorio e alla parità di genere, insieme al prezioso contributo delle studentesse rappresentanti in Senato Accademico e in Consiglio di Amministrazione, Chiara Castro e Gaia Caruso, capaci di portare al centro del dibattito universitario le reali necessità quotidiane di chi vive i campus.
Inclusione UniCt, le sedi della fase pilota e la prospettiva di espansione
La prima fase di questa sperimentazione ha visto il completamento dell’installazione dei dispenser in cinque strutture strategiche dell’Ateneo, scelte per testare l’effettivo impatto e la risposta della comunità: il Plesso didattico di Ingegneria nella Cittadella universitaria, il Dipartimento di Economia e Impresa in Corso Italia, il Polo didattico di Giurisprudenza in Via Roccaromana, il prestigioso Dipartimento di Scienze Umanistiche al Monastero dei Benedettini e la Torre Biologica in Via Santa Sofia.
Al termine di questo periodo di monitoraggio, l’obiettivo primario dell’Ateneo è quello di estendere progressivamente il servizio a tutte le sedi universitarie. Questa iniziativa non rappresenta solo un servizio pratico di grande utilità, ma un segnale di attenzione e cura profonda rivolto a studentesse, lavoratrici e a chiunque animi quotidianamente gli spazi della cultura e della ricerca in Sicilia.