Grande successo per il fashion show finale di Accademia Alta Moda a Villa Nunziatina. Sfilano le collezioni di sei designer emergenti e si consolida l’asse con la Camera Nazionale dei Giovani Fashion Designer.
Quando la purezza del bianco incontra la vivacità del talento emergente, la moda smette di essere solo abito e diventa manifesto. Lo ha dimostrato l’Accademia Alta Moda di Catania, che ha trasformato la presentazione delle collezioni finali dei suoi studenti in un evento immersivo totale, capace di fondere magistralmente sartorialità, performance artistica e visione di mercato.
La cornice di Villa Nunziatina, alle porte di Carlentini, è diventata per una notte l’epicentro della new wave della moda siciliana, davanti a un parterre di addetti ai lavori, giornalisti e appassionati.
Il Concept: Il “Total White” incontra l’arte performativa
A caratterizzare l’intera serata è stato un rigoroso e suggestivo concept total white. All’arrivo degli ospiti, l’impatto visivo era mozzafiato: una marea bianca disposta lungo la passerella centrale che tagliava il prato della villa, creando un contrasto perfetto con il verde profondo del giardino e le calde tonalità sabbia della struttura.
L’esperienza sensoriale è iniziata sulla scalinata monumentale della location, dove le performer della Compagnia Curiosi Incanti hanno dato vita a un’azione scenica statuaria ed eterea. Come sculture di marmo contemporanee viventi, le artiste in bianco hanno proiettato il pubblico in una dimensione sospesa, anticipando il racconto visivo e concettuale della sfilata.
I Protagonisti: Sei sguardi sulla moda contemporanea
Il cuore pulsante dell’evento è stato la passerella, che ha visto sfilare i progetti di tesi di sei giovani designer che hanno concluso il loro percorso formativo:
- Livia Laudani
- Francesco Giardina
- Lidia Terrana
- Roberta Recupero
- Mara Sanfilippo
- Simone Vinciguerra
Sei collezioni profondamente diverse, ma unite da un filo rosso: la ricerca identitaria e la sperimentazione. Dalle geometrie d’avanguardia ai richiami Haute Couture, ogni stilista ha dimostrato di aver sviluppato una cifra stilistica autentica e riconoscibile, dote essenziale per farsi spazio nel saturo mercato della moda contemporanea.
«Sono molto orgoglioso del lavoro dei miei ragazzi», ha dichiarato visibilmente emozionato Claudio Di Mari, fondatore di Accademia Alta Moda. «Quando iniziano gli studi, dico sempre loro che non sarà facile. Viviamo in una terra meravigliosa, ma che storicamente non è uno dei principali poli della moda. L’Accademia è nata esattamente per questo: per colmare questo divario e offrire un’opportunità di studio professionale, concreta e costantemente connessa con il fashion system internazionale».
Un ponte verso il lavoro: la sinergia con la CNGFD
La sfilata del 2026 non ha celebrato solo la fine di un percorso accademico, ma ha segnato una svolta istituzionale per l’istituto catanese. Angelo Pesce, segretario dell’Accademia, ha infatti annunciato il prestigioso attestato di stima ricevuto dalla Camera Nazionale dei Giovani Fashion Designer (CNGFD), un riconoscimento che corona sei anni di costante crescita didattica.
Questo traguardo si traduce in un vero e proprio gemellaggio strategico, come confermato da Dario Caminiti, Direttore Generale della CNGFD:
- Nuove opportunità: Dal prossimo anno, l’Accademia Alta Moda entrerà ufficialmente nella rosa delle accademie affiliate al concorso nazionale della Camera.
- Il premio: I giovani talenti formati a Catania potranno competere a livello nazionale, con la possibilità per due vincitori di essere decretati durante l’evento conclusivo della CNGFD.
«Nella sfilata ho percepito moltissima energia», ha commentato Caminiti. «Le collezioni trasmettevano un forte senso della personalità dei singoli stilisti, un fattore cruciale per il futuro del settore».
Dal colpo di scena pop al “Secret Party”
Il finale dello show ha rotto gli schemi della sfilata tradizionale con un’incursione teatrale e ironica: un gruppo di finti paparazzi ha invaso la passerella, inseguendo le modelle tra flash accecanti e scatti rubati. Una performance collettiva che ha voluto far riflettere, col sorriso, sul rapporto cortocircuitale che lega oggi la moda all’immagine patinata e al mito della celebrità.
La serata si è poi conclusa immersa nella natura con un esclusivo “Secret Party nel Bosco”, un doposcuola dall’atmosfera fiabesca e sospesa dove ospiti e designer hanno celebrato il successo dell’evento.
Con questo appuntamento, l’Accademia Alta Moda di Catania si conferma molto più di una scuola: si attesta come una vera e propria piattaforma culturale e incubatore di talenti, capace di dimostrare che il futuro della moda parla (anche) siciliano.
I Partner dell’evento
La perfetta riuscita della serata è stata possibile grazie a una rete di partner d’eccellenza:
- Scenografie: Geni Maison events
- Performance artistiche: Compagnia Curiosi Incanti & Ad Astra Aesthetic Events
- Showcooking: Prestipino & Sicula Eventi
- Service tecnico: Eclittica
- Make-up Artist: Lino Incorvaia
- Hairstyle: Giovanni Ventura