Esiste una geografia invisibile che attraversa le nostre città: è fatta di passi accumulati, tempi d’attesa alle fermate dell’autobus, tensioni digitali e quel carico emotivo che ci portiamo dietro ogni giorno. In una società che ci vuole perennemente performanti, ma che spesso nasconde i segni della stanchezza, c’è chi ha deciso di prendere la fatica e metterla al centro della scena.

Dall’8 al 10 giugno 2026, Catania smette di essere solo uno sfondo barocco e diventa un laboratorio collettivo di ricerca con “Pratiche di sforzo condiviso”. Un workshop di tre giorni che porta l’arte fuori dalle aule dell’Accademia di Belle Arti e la scaraventa direttamente sul cemento della città.

Un’indagine sul corpo e lo spazio contemporaneo

Curato da Mario Bronzino e Francesco Lucifora, il progetto è guidato da Davide Mariani, artista visivo e performativo (classe 1998, attualmente in residenza alla prestigiosa Fondazione Gori Celle) che ha fatto della fatica fisica ed esistenziale la sua cifra stilistica.

Non si parlerà di sforzo in senso astratto. Studentesse, studenti e artisti useranno i propri corpi come sismografi per mappare i ritmi e le pressioni della Catania contemporanea.

“In una società attraversata da sforzi invisibili — cognitivi, emotivi, digitali — il corpo diventa il luogo in cui queste tensioni si depositano. L’obiettivo è riappropriarsi dello spazio urbano attraverso il gesto.”

Il Programma: tre giorni di esplorazione urbana

Il percorso si sviluppa come un vero e proprio crescendo performativo ed editoriale:

  • Lunedì 8 Giugno (Teoria e Mappatura): Si parte dalle aule di Via Barletta con un tuffo nella storia della Body Art e la presentazione della ricerca di Davide Mariani. Nel pomeriggio, la prima sfida: gli studenti dovranno individuare tre luoghi simbolo della città capaci di raccontare una storia di fatica e resistenza.
  • Martedì 9 Giugno (Lo Scouting Sensoriale): Camminare per capire. Una passeggiata collettiva attraverserà i luoghi scelti. Gli studenti porteranno con sé oggetti personali, foto e frammenti di pensieri per innescare micro-azioni performative, documentando tutto per quella che diventerà una fanzine indipendente.
  • Mercoledì 10 Giugno (L’Azione Pubblica): La giornata della restituzione. Dopo l’editing collettivo del materiale editoriale, nel pomeriggio l’azione si sposta definitivamente all’esterno. Un luogo segreto della città, scelto e votato dai partecipanti, ospiterà una performance collettiva aperta al pubblico. La location esatta verrà svelata nelle ore precedenti sui canali social dell’Accademia.

Oltre la performance: la memoria cartacea

L’esperienza non svanirà al termine dell’azione. Tutto il materiale grezzo raccolto, i video, gli scatti dei filmmaker e i testi sensibili saranno orchestrati (con il progetto grafico di Giorgia Di Carlo) in una fanzine indipendente. Un archivio vivente stampato che verrà distribuito ai partecipanti e che resterà disponibile in digitale sul sito dell’Accademia.

Un’occasione per Catania di guardarsi allo specchio, riconoscere i propri ritmi e scoprire che, a volte, condividere uno sforzo è il modo migliore per iniziare a cambiare lo spazio che ci circonda.

INFO & CONTATTI

Cosa: Pratiche di sforzo condiviso – Workshop e Performance

Quando: 8, 9 e 10 giugno 2026

Dove: Accademia di Belle Arti di Catania (Aula 10-11, Sede Barletta) e spazio urbano.

Performance pubblica: Mercoledì 10 giugno (pomeriggio, location comunicata sui canali social dell’Accademia).