Il Parco Urbano di Belpasso ha vissuto – ancora una volta – una giornata da incorniciare. La quinta edizione di Grappoli ha superato ogni aspettativa, registrando oltre mille presenze e consacrandosi ufficialmente come il punto di riferimento imprescindibile per il mondo del vino e della cultura mediterranea.
Un viaggio sensoriale tra i vulcani
Il tema di quest’anno, “L’Etna e i vulcani del mediterraneo”, ha offerto agli ospiti un percorso unico, dove il vino è diventato il linguaggio universale capace di unire territori geograficamente distanti ma profondamente affini. Con oltre 90 cantine presenti, il pubblico ha potuto esplorare non solo le eccellenze del nostro vulcano, ma anche le preziose produzioni dell’entroterra campano e, per la prima volta, le eleganti etichette dell’isola greca di Santorini.
Un momento di altissimo profilo istituzionale è arrivato con la presenza di Markos Kafouros, Presidente dell’Unione delle Cooperative di Santorini e membro del Parlamento ellenico. Insieme all’enologa Ioanna Vamvakouri, Kafouros ha celebrato il vino come ponte ancestrale tra i popoli, suggellando un gemellaggio culturale celebrato sul palco dal Sindaco di Belpasso, Carlo Caputo.
Masterclass da tutto esaurito
Il successo dell’evento è passato anche attraverso l’approfondimento tecnico. Le masterclass, veri pilastri di questa edizione, hanno registrato il sold out. EventandoCatania ha preso parte in prima persona all’analisi dei rossi campani, condotta da Simone Feoli e Danilo Trapanotto, un incontro che ha conquistato la platea per competenza tecnica: proprio per l’alto interesse riscontrato, seguirà a breve su questo portale un approfondimento ad hoc con tutti i dettagli e le note di degustazione raccolte in sala.

Come testimonia questo scatto, la partecipazione di EventandoCatania alla masterclass ha permesso di immergersi profondamente nel confronto tra le anime vulcaniche dell’Etna e quelle campane, con un focus tecnico di altissimo profilo sul Taburno e il Taurasi.
I vincitori del Premio Internazionale Grappoli
A coronare la giornata, la seconda edizione del Premio Internazionale Grappoli, curato dal noto comunicatore social Mattia Asperti (“Il Sommelier Divino”) e da Sergio Bellissimo, ha celebrato l’eccellenza qualitativa delle cantine partecipanti.
Il prestigioso Premio “Piacevolezza” è stato assegnato alla cantina azzorriana Dimas Adega per il vino “Rosa de Setembro” annata 2024, mentre il riconoscimento “Batticuore” è andato alle Cantine Tora per l’etichetta “Kissos” 2018 Vintage Collection.
Per la categoria “Innovazione”, la giuria ha premiato l’azienda etnea Cantoneri con il vino “Bene di Famiglia” Orange 2019, eletta come proposta più originale. Il Premio “Territorio” è stato conferito alla cantina Nicola Gumina per il “Filici” Metodo Classico Etna DOC, e infine, il Premio “Storytelling” è stato assegnato all’azienda Mikra Thira per il vino “Terrasea”.
La voce degli organizzatori
L’entusiasmo è palpabile nelle parole di chi ha reso possibile questo traguardo. Salvo Laudani, fondatore insieme all’associazione giovanile Verde Basico, ha sottolineato la crescita costante del progetto, mentre Valeria Lopis, curatrice dei talk, ha espresso profonda emozione per aver visto un’idea trasformarsi in un confronto internazionale così partecipato. Giorgia Giubaldo ha ricordato come l’obiettivo principale resti quello di avvicinare le persone al patrimonio enologico del territorio in modo semplice e diretto.
Con il successo di questo 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro. L’organizzazione ringrazia partner, istituzioni e tutti coloro che hanno contribuito a rendere Grappoli una realtà d’eccellenza per il turismo e l’economia del nostro territorio. L’appuntamento è già fissato: ci vediamo a Grappoli 2027!
