La letteratura torna a farsi protagonista dell’estate siciliana, celebrando il legame profondo tra la terra, il vino e la parola scritta. La seconda edizione del Premio Letterario Mandrarossa giunge ora al suo momento clou, con l’annuncio ufficiale delle diciotto firme finaliste selezionate dalla giuria tecnica e dalla Presidente del premio, Concita De Gregorio.

Una serata tra storia e cultura

La cerimonia conclusiva si terrà il 25 luglio 2026, a partire dalle ore 20:00, scegliendo come palcoscenico naturale la suggestiva cornice del Tempio di Hera, all’interno del Parco Archeologico di Selinunte. Questo evento non rappresenta solo una celebrazione letteraria, ma incarna la visione della Cantina Mandrarossa, nata nel 1999, che ha saputo fondere l’esperienza vitivinicola con un ambizioso progetto culturale nazionale.

Il Presidente della cantina, Giuseppe Bursi, ribadisce infatti come l’iniziativa punti a valorizzare le librerie indipendenti e a promuovere un turismo consapevole, capace di rigenerare il territorio attraverso l’incontro tra vino e cultura.

Lo sguardo della Presidente sulle opere

Concita De Gregorio ha espresso grande entusiasmo per questa edizione, notando come tra i diciotto libri finalisti ben dieci siano firmati da donne.

La presidente ha inoltre posto l’accento sulla riscoperta del libro come oggetto fisico: in un mondo dominato dal digitale, le opere finaliste si distinguono per la cura artigianale, dalle rilegature a filo refe fino alle illustrazioni, trasformando ogni volume in un oggetto da esporre quasi come un quadro.

I finalisti in gara

La selezione dei finalisti copre un ampio spettro di generi narrativi.

Per la sezione Premio Narrativa Mandrarossa sono in corsa L’idiota di famiglia di Dario Ferrari, La Carità Carnale di Monica Acito e La Ragazzina di Valeria Parrella. La categoria Calamossa Opera Prima vede la partecipazione di Il Miracolo di Lorenza Sabatino, Sinnada di Maria Spissu Nilson e Volevo un tè al limone di Fabio Macaluso.

Il Cartagho Romanzo Storico annovera La ribelle: vita straordinaria di Nada Parri di Giorgio Van Straten, La vita sempre di Elena Varvello e Le Leonesse di Vergine Maria di Vanessa Ambrosecchio.

Per la sezione Bertolino Soprano Favola/Fantasy troviamo Cappuccetto Rotto di Manuela Salvi e Roberto Lauciello, Cose dal bosco di Chiara Lorenzoni e Alice Barberini e Il restauratore di mondi di Mattia Corrente.

La categoria Urra di Mare Ambiente/Paesologia presenta Cantico della Terra di Stefano Mancuso, Il Mondo senza inverno di Bruno Arpaia e In Sicilia di Andrea Camilleri, Gaetano Savatteri e Salvatore Picone.

Infine, per la categoria Cavadiserpe/Giallo, si contenderanno il premio Giallo Lipari di Francesco Musolino, Gli Omicidi dei Tarocchi di Barbara Baraldi e Via delle Streghe di Marilù Oliva.

La Giuria

La giuria, composta da Franco Cardini, Neria di Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova, ha lavorato con grande attenzione, in un percorso che mira a difendere gli spazi di libertà culturale in un tempo spesso segnato dalla complessità. L’appuntamento di Selinunte sarà dunque l’occasione per celebrare non solo i vincitori, ma anche una filiera editoriale coraggiosa che continua a tessere storie capaci di dare respiro al nostro tempo.